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In questo numero: Rassegna LibLab. Crisi Ucraina tiene le Borse col fiato sospeso - Numero del 2014-03-20



Prima riunione della Fed sotto la guida di Janet Yelley
LA FED NON CONFERMA NE' SMENTISCE I 100 MILIARDI USA RITIRATI DA MOSCA

Borsa in attesa per la prima riunione della Fed dopo crisi Ucraina
 
Ieri la prima riunione del Fomc presieduta da Yellen. Tono positivo ma improntato alla cautela per i mercati europei, in attesa della Fed.
Alle 13 a Piazza Affari il Ftse Mib resta sopra i 21mila punti e dopo aver debuttato in rialzo oscilla ora sulla parita' a -0,05% mentre il Ftse All Share segna un frazionale -0,02%.
Prevale l'incertezza dopo la buona performance della vigilia anche nel resto d'Europa con Francoforte a +0,02%, Londra ferma sui livelli della chiusura di ieri e Parigi in calo dello 0,12%.
Mentre sembra restare sullo sfondo la situazione ucraina, all'indomani delle dichiarazioni del presidente russo Vladimir Putin che sembrano voler allentare i timori di una scissione del Paese dopo il referendum per l'indipendenza della Crimea, gli occhi degli investitori sono puntati sugli Stati Uniti, dove e' in programma la prima riunione della Fed con il nuovo presidente Janet Yellen. 
 
Titolo peggiore del listino e' Pirelli che dall'annuncio dell'ingresso di Rosneft ha ceduto oltre il 7% in tre giorni. Una reazione, secondo analisti e operatori, giustificata dal venire meno del premio da operazioni straordinarie che il mercato aveva "prezzato" nel titolo tant'e' che le quotazioni sono tornate ai livelli di meta' dicembre, cioe' prima del diffondersi dei rumors su un nuovo riassetto. Positivo un report di Exane Bnp Paribas che rivaluta la crescita del gruppo in Russia. Giu' dell'1,6% Mps all'indomani del collocamento della quota del 12% da parte della Fondazione. Gli analisti vedono un aumento dell'appeal speculativo del titolo mentre la numero uno della Fondazione Mansi ha detto a Radiocor che Mps e' ancora in cerca di "compagni di viaggio". Debole Gtech (-1,5%), giu' Buzzi Unicem (-1,6%) che risente dell'andamento di Heidelberg Cement (-3%) a Francoforte che ha deluso le aspettative del mercato.
Debole Snam (-0,86%) nel giorno della presentazione del piano industriale. I target anticipati ieri mattina sono in linea con le attese del mercato. Ripiega anche Enel (-0,73%) dopo i massimi toccati ieri, nonostante il giudizio positivo di Deutsche Bank che ha alzato il target price. In ordine sparso i titoli bancari, con Intesa Sanpaolo che spicca con un +0,98% e Bpm a +0,74%: stamattina Castagna si e' detto positivo sull'aumento di capitale. Finmeccanica sale dell'1,35% in attesa dei conti. Bene anche Prysmian (+1,34%) e Yoox (+0,96%). Ancora acquisti sul risparmio gestito dopo i rialzi della vigilia: Mediolanum sale dell'1,06% mentre Azimut di uno 0,4%. Ripiega dai massimi Telecom (+0,77%) in attesa del cda di Telco che e' in corso e in cui si dovrebbe parlare della lista da presentare per il consiglio Telecom. Tra i titoli minori continua la corsa di Ceramiche Ricchetti (+14,2%).
Nel resto d'Europa, a Parigi Boursorama vola del 23% e si allinea al prezzo dell'offerta di Societe Generale per ritirare la societa' dal mercato. Bene Eurazeo (+4,22%) dopo i conti e Psa Peugeot Citroen (+2,21%) che ha confermato la scelta di Louis Gallois come futuro presidente del consiglio di sorveglianza. In calo dell'1,22% Bouygues dopo l'avvertimento di Standard&Poor's su un possibile taglio di rating nel giro di tre mesi. Inditex (Zara) a Madrid sale del 4% dopo aver registro una crescita dell'1% degli utili netti nel 2013 mentre a Francoforte Bmw sale del 7,6% dopo aver detto di prevedere un "netto rialzo" degli utili ante imposte nel 2014
A Piazza Affari e' in altalena Mps dopo il collocamento del 12% da parte della Fondazione: il titolo ha aperto in rialzo dell'1% e cede ora l' 1,5% segnando la performance peggiore del listino principale. Restano ben intonate le popolari con il Banco Popolare a +0,97% e la Popolare Milano a +0,5%. Piatta Pirelli (+0,09%), recupera Yoox (+0,5%) dopo il tonfo di ieri. Sul mercato valutario, euro a 1,3924 dollari (da 1,3914 dollari ieri) e a 141,42 yen (da 140,99). Dollaro/yen a 101,565 (101,34). Petrolio in calo dello 0,36% a 98,52 dollari al barile nel contratto di riferimento del Wti.