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Dal G20 al G8, due punti faranno una retta?
foto USA-Europa più vicini per uscire dalla crisi
NUOVA ATLANTIDE
E CAPITALISMO
"DAL VOLTO UMANO"


Le ultime analisi di Stratfor e Brookings Institution.
Dal soqquadro in cui è finito l'attuale modello capitalistico la via d'uscita avrà  le caratteristiche di una svolta di sistema. Ma al centro della trasformazione geopolitica è la persona.

L'orizzonte multilateralista rimane affascinante e non va abbandonato, sostenevano tempo fa sull'International Herald Tribune Bill Emmott e Roy MacLaren, ma i tempi non sono affatto maturi.

Il primo contributo concreto per uscire dalla crisi può venire solo dall'Occidente con una qualità delle relazioni transatlantiche rinnovata e più profonda. Non solo Alleanza Atlantica, ma una  nuova “Atlantide”, uno spazio unitario sia economico che sociale caratterizzato dalla piena liberalizzazione degli scambi economici interni,  dall'armonizzazione dei modelli sociali, con una concezione più evoluta e audace della democrazia nel segno dell'empowerment e della collaborazione tra Stato e cittadini. Il fulcro su cui la democrazia si possa dimostrare quale essa è: la principale leva di riforma della società capitalista e di innovazione della sua forma istituzionale.  C'è il potenziale di un enorme mercato unico di 7/800 milioni di persone, in grado di sostenere la rinascita e la sicurezza delle società libere che ne fanno parte, aperto a chiunque rispetti la legalità internazionale e i diritti umani. L'innovazione del capitalismo e il raccoglimento attorno ai valori che ne motivano l'esistenza, solo e unicamente i valori della persona umana sorti nei secoli passati sulle sponde di un "mare nostrum" ben più piccolo del "Nuovo Mare Nostrum" su cui può fare perno la rinascita  globale dalla profonda crisi odierna.



Il vertice dei principali leader mondiali potrebbe segnare una svolta per uscire dalla crisi. Ma il pessimismo è diffuso
ASPETTANDO IL G 20, LE ATTESE DELLA VIGILIA ALLA FABIAN SOCIETY

-ECONOMIA E POLITICHE SOCIALI

Tutti gli osservatori e gli analisti internazionali si sono augurati alla vigilia del vertice mondiale di Londra che  i governanti delle economie piu' avanzate e dei Paesi emergenti sappiano gettare le basi politiche per uno sforzo coordinato e partecipato per superare la fase recessiva in cui e' sprofondata l'economia mondiale. La Fabian Society,storico think tank del socialismo britannico, ha organizzato nella capitale inglese una due giorni di dibattiti per analizzare l'agenda del G20. Sono intervenuti Stephen Timms, Poul Nyrup Rasmussen, Stryker McGuire, Caroline Flint, Roland Rudd, Katinka Barysch e Roger Liddle.



L'esperto Mezzetti: tra Russia e Usa tensioni dietro la maschera. Intanto l'Europa regge ai contrasti interni
"LA CINA SALVERA' L'ECONOMIA AMERICANA"

«La Cina finanzierà gli interventi di Obama per salvare l'economia americana dalla crisi». Fernando Mezzetti, giornalista e già corrispondente in Cina, Russia e Giappone per il quotidiano Il Giornale, analizza la crisi attuale dal punto di vista dei due grandi “motori” dell'economia mondiale, gli Stati Uniti e la Cina, oggi legati da forti vincoli finanziari e commerciali che obbligano i due Paesi a una strategia comune, dettata da interessi economici interdipendenti. «I piani di aiuti statali, per centinaia di miliardi di dollari di cui necessita l'economia statunitense possono essere fatti in due modi: stampando dollari oppure emettendo Buoni del Tesoro – spiega Mezzetti –. Considerando la scarsità di capitali in circolazione è la Cina il Paese che, per primo, è  in grado di acquistare Buoni del tesoro americani. Il “Gigante asiatico” possiede riserve pregiate per oltre 2mila miliardi di dollari, metà dei quali sono investiti in Buoni del Tesoro americani. La Cina è stata e continuerà a essere il maggiore acquirente di bond americani». «Usa e Cina sono legati indissolubilmente da legami di natura finanziaria e economica – sottolinea il giornalista e saggista –. Non so se questo sia il risultato di una strategia lucida oppure di eventi, più o meno casuali, che si sono succeduti. È certo invece che gli interventi avviati dall'amministrazione di Barack Obama per affrontare la crisi economica americana verranno pagati dai cinesi».

Reprint dell'intervista televisiva all'economista e filosofo socialista
JACQUES ATTALI: "LA RESA DEI CONTI"

Jacques Attali rappresenta una delle voci più autorevoli ed ascoltate dall'opinione pubblica internazionale. Consigliere speciale del Presidente della Repubblica Francois Mitterand per tra il 1981 e il 1991, due anni fa è stato nominato presidente della "Commissione per la liberazione della crescita" dal presidente della Repubblica Francese Nicolas Sarkozy. La Commissione, composta da 42 membri, aveva il compito di stilare un rapporto al fine di favorire la crescita della Francia per un migliore inserimento della stessa nell'economia mondiale ed europea. Attualmente presiede l'organizzazione umanitaria PlaNet Finance di cui è il fondatore. La sua analisi sulle cause e i possibili sviluppi della recessione globale in atto.

(Il video integrale dell'intervista a Jacques Attali)

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CRITICA SOCIALE
Rivista fondata nel 1891 da Filippo Turati
Alto Patronato della Presidenza della Repubblica

Direttore responsabile: Stefano Carluccio

Reg. Tribunale di Milano n. 646 del 8 ottobre 1948
edizione online al n. 537 del 15 ottobre 1994

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