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IL CAPITALISMO CHE VERRA' E IL SUO GOVERNO
foto In autunno i seminari preparatori della Conferenza per il Nuovo Anno di Critica Sociale
UNA "NUOVA RIMINI"
DEL LIBERALSOCIALISMO
PER IL DOPO-CRISI


Nei mesi scorsi si è costituito un primo gruppo promotore della Associazione Nazionale "Amici della Critica Sociale" a cui sono già pervenute le adesioni di centinaia di sostenitori. Un'associazione indipendente il cui scopo è il recupero e la divulgazione del socialismo liberale e democratico, dei suoi principi e dei suoi protagonisti. Come ha scritto  Carlo Tognoli nell'editoriale  del precedente numero di Critica per presentare l'iniziativa, “l'Associazione ha lo scopo di radunare attorno all'antica testata del socialismo democratico e liberale, sia coloro che si riconoscono in questi valori ideali, sia tutti quelli che si richiamano a culture ed esperienze ideologicamente differenti, ma sono stati guidati dalla bussola dei principi di libertà e giustizia sociale. L'Associazione non ha scopi politici legati all'attualità, non è schierata con alcuna coalizione e non fa capo ad alcun partito. L'obiettivo è quello di assicurare un sostegno alla Rivista e di allargare le collaborazioni rispettando le opinioni espresse senza coinvolgimenti di parte e senza strumentalizzazioni.”

Il primo traguardo dell'Associazione è suggestivo: “L'idea è quella di una nuova Conferenza programmatica della cultura di governo liberal-socialista, promossa dagli “Amici della Critica sociale”, sul modello della Conferenza di Rimini, voluta da Craxi nel 1982. Quell'occasione segnò la transizione del PSI dalla socialdemocrazia al liberal-socialismo”.

Dall'autunno, un ciclo di seminari di studio prepareranno la base di discussione dei temi che sarranno al centro della Conferenza e il programma sarà presentato già alla fine di settembre.
 


NEL NUOVO NUMERO DELLA RIVISTA

Avanza la rivoluzione di Bossi e si sfarina il sistema politico in un nuovo feudalesimo
UNA LEGA NAZIONALE DELLE LEGHE

Rino Formica

Il paradosso che ci attende è quello per cui la Lega di Bossi, dopo aver costretto i partiti nazionali a frantumarsi territorialmente costringendoli a ridursi ad aggregati di realtà “feudali”, sarà essa stessa il soggetto promotore di una ricomposizione unitaria, su nuove basi. Sarà insomma la “Lega delle Leghe”. Ma "l'autonomismo coerente" era già nei progetti dei socialisti per la Repubblica prima della Costituente: lo documenta un articolo di Pietro Nenni sull'Avanti! del 1945



Un editoriale dell'agosto 1945
LA PROFEZIA DELL'AUTOGOVERNO. L'AVANTI! E LE AUTONOMIE LOCALI

Pietro Nenni

Un editoriale di Pietro Nenni sull'Avanti! del 1945 (pubblicato in questo numero della Critica) sottolinea: “L'Italia ha sacrificato la libertà all'unità. …L'autonomia può correggere gli eccessi che si contengono nella nostra affrettata Unità (d'Italia, ndr). ..La nostra Unità comanda la libertà locale, che è invece energia e non generatrice di inerzia”.



Il metodo di Ezio Vanoni, “economista pubblico”
STATO E MERCATO, ELOGIO DELLA PROGRAMMAZIONE

Francesco Forte

Francesco Forte racconta, studia e fa conoscere con il suo libro “Ezio Vanoni, economista pubblico” (curato dall'Istituto Bruno Leoni di Milano per le edizioni Rubbettino) una figura di alto livello, sicuramente non inferiore a Keynes. Lo ricorda nel suo volume come persona animata da un profondo sentimento del dovere sociale “nel quale si fondevano le sue convinzioni economiche e la sua fede religiosa”.


Le prospettive della collaborazione euro-atlantica in un convegno della Brookings Institution di Washington
IRAN, LA RISPOSTA DELL'OCCIDENTE



“Animal Spirits” di G. Akerloff e R. Shiller: “La macroeconomia degli ultimi 30 anni è andata nella direzione sbagliata"
IL FALLIMENTO DELL'ECONOMIA E DEGLI ECONOMISTI



La replica: Dannose le semplificazioni peregrine
QUESTA CRISI FINANZIARIA NON E' FIGLIA DELLA IRRAZIONALITA'. UN PERVERSO RAPPORTO TRA AVIDITA' E MIOPIA POLITICA

Michele Boldrin

Da circa un anno siamo sottoposti ad un bombardamento di articoli, articolini ed articoloni, libri, libretti e libercoli, programmi televisivi, radiofonici e financo pubblicitari, accomunati dall'incomprensione dei loro autori per cio' che la ricerca accademica nel campo dell'economia cerca di fare e fa, unita all'assoluta certezza che la crisi in corso e' dovuta al “libero mercato” e che, essendo quelli i sacerdoti di questo, essa e' dunque “colpa” degli “economisti” – preferibilmente “neoliberisti” o varianti del medesimo insulto.

Una giornalista americana, patriota della democrazia italiana ed europea
FULLER E MAZZINI: TRA FEDE E FATO

Gigliola Sacerdoti Mariani

L'incontro con Mazzini nell'esilio di Londra presso la casa di T. Carlyle, e la partecipazione all'impesa della Repubblica Romana del 1849. Con le sue corrispondenze per il Tribune suscitò il favore dell'opinione pubblica americana per l'Apostolo e giunse ad un passo dall'ottenere il riconoscimento della Repubblica da parte degli USA che inviarono una delegazione diplomatico-militare per seguire gli avvenimenti.

Per i democratici europei gli Usa erano un modello di democrazia radicale. Alle origini dell'internazionalismo liberale



Il Pd e l'apologia di Berlinguer
NE' COMUNISTI NE' ITALIANI. LA FAVOLA DI CHI VIENE DAL NULLA

Ugo Finetti

E' intorno ai tre capisaldi della politica berlingueriana – compromesso storico, eurocomunismo, “questione morale” – che la sinistra italiana ha ritrovato identità e spinta propulsiva. Per comprendere la debolezza attuale del suo identikit, che ruota intorno al Pd e al postcomunismo, va ricordato perché quei tre capitoli di Berlinguer – pur con motivazioni serie e risultati – furono tre fallimenti.



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Un nuovo libro di testo, approvato da Putin, rilegge la storia russa in chiave nazionalistica e rivaluta la figura di Stalin
Leon Aron: "La politica della memoria"



Est-OvestLe prospettive di un Nuovo Inizio nei rapporti Washington-Mosca su Iran e riduzione armamenti nucleari
La Russia e il complesso di “insicurezza strategica”



Il LibroUn intervento su “Togliatti&Amendola” di Ugo Finetti
Giorgio Amendola e il “punto debole della sua posizione”. Isolato perché parlò di fallimento del comunismo



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Rivista fondata nel 1891 da Filippo Turati
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Direttore responsabile: Stefano Carluccio

Reg. Tribunale di Milano n. 646 del 8 ottobre 1948
edizione online al n. 537 del 15 ottobre 1994

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