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Fare "Public Diplomacy", la "diplomazia diretta": un nuovo network per i Diritti umani
foto Annaviva e Critica Sociale incontrano Novaja Gazeta, Memorial e i famigliari della giornalista assassinata
DA MILANO A MOSCA,
A MANIFESTARE
PER ANNA POLITKOVSKAJA


Una delegazione italiana di "AnnaViva" (l'associazione che ha voluto e ottenuto dal Comune di Milano un albero nel Giardino dei Giusti per la Politkovskaja) e della Critica Sociale a ha portato un segno di solidarietà  e di sostegno al dissenso e alla battaglia per il rispetto dei diritti umani in Russia, recandosi a Mosca lo scorso 30 agosto (giorno in cui Anna Politkovskaja avrebbe compiuto 51 anni) per ricordare la giornalista uccisa con cinque colpi di pistola davanti alla porta della sua casa e rendere omaggio alla sua figura e alla sua opera che altri giornalisti e intellettuali hanno continuato a realizzare, anche a costo della loro stessa vita.
La delegazione italiana ha partecipato, insieme alla famiglia di Anna e a un gruppo di colleghi della Novaja Gazeta, periodico dove la giornalista lavorava, a una breve commemorazione al cimitero di Troekurovo, dove la donna e' sepolta.
Il programma degli incontri, è proseguito in colloqui coi responsabili di Memorial, la principale associazione che si occupa dei diritti umani nella Federazione russa. Nella sede dell'ong è stata consegnata ai coraggiosi dirigenti di questa associazione, finita più volte nel mirino delle autorità a Mosca e degli assassini (in divisa ma senza nome) a Groznij, una lettera di solidarietà a firma Annaviva e Critica Sociale.
Il "tour" e' proseguito alla redazione della Novaja Gazeta, giornale moscovita dell'opposizione che negli ultimi anni ha perso in questa guerra (mai dichiarata) per la libertà di stampa, molti valenti giornalisti: Yuri Shchekhovhikhin, Igor Domnikov, Anna Politkovskaja e la giovane Anastasia Baburova. Al direttore e caporedattore degli Esteri è stato consegnato un messaggio di solidarietà anche a nome dei tanti giornalisti che dall'Italia seguono con affetto l'attività dei colleghi russi che lavorano in questa trincea.
Nel pomeriggio del 31 agosto, militanti di Annaviva hanno ppreso parte  il "rally delle opposizioni", vietato dalle autorità cittadine, con la risibile scusa di un'esibizione di ciclisti. La manifestazione  è stata organizzata a  difesa dell'articolo 31 della Costituzione russa, che dovrebbe garantire il diritto di riunirsi liberamente. Paradossi post-sovietici, anzi staliniani visto che nelle metropolitane moscovite abbiamo "ammirato" slogan del Grande Padre, Josif Stalin, da poco restaurati a cura del Governo e della Municipalità. Piazza Triumfalnaja si e' presentata assediata da migliaia di agenti che hanno fronteggiato poche centinaia di pacifici manifestanti. Sono stati sequestrati cartelli che inneggiavano alla libertà e fermati alcuni anziani oppositori. Nel complesso una prova di forza che nasconde la fragilità di un regime che teme ogni più piccola opposizione.
La Critica Sociale, è stato ricordato negli incontri a Mosca, ha una lunga tradizione di sostegno militante a favore del dissenso in Russia e nei Paesi dell'Est Europa contro i regimi comunisti e autoritari.

La collaborazione che si è così stabilità ha l' obiettivo di riqualificare la sensibilità dell'opinione pubbica italiana verso un attiva tutela e pomozione dei diritti umani ovunque nel mondo, la vera carta vincente di un Paese come l' Italia, patria di cultura e di diritto.

 

(Foto: "Manifestanti a Mosca per Anna Politkovskaja vengono arrestati dagli "Omoh" della polizia. Alla manifestazione ha preso parte la delegazione di Annaviva e Critica Sociale")



La lettera della Critica sociale per Novaja Gazeta

Messaggio a Novaja Gazeta, a Memorial ed ai parenti della giornalista uccisa
OGGI COME IERI AL FIANCO DEL DISSENSO

Al Comitato Organizzatore per Anna Politkovskaja

una  battaglia di verità, spesso incompresa,  che state conducendo al prezzo della stessa vita per difendere il diritto naturale alla Libertà che ha origine nella singola Persona umana, prima ancora che nella Legge e nello Stato dal cui rispetto esclusivamente essi traggono la loro legittimità. Così non è ancora in Russia, vent'anni dopo il crollo del Muro di Berlino, dove tornano a campeggiare nei testi scolastici, nelle strade e nelle metropolitane gli slogan di Giuseppe Stalin, mentre contemporaneamente si vietano riunioni per Anna Politkovskaja.



Nell' ultimo numero

1989 ■ I problemi aperti e non risolti dalla fine del comunismo

IL MURO 20 ANNI DOPO. LA NUOVA FRONTIERA NON E' ARRIVATA A MOSCA

di Stefano Carluccio, Critica Sociale n.7/2009,

Tra pochi mesi ci troveremo immersi nelle celebrazione, nelle rievocazioni, nelle rivelazioni e persino nella demagogia sul Muro di Berlino caduto nel novembre di vent'anni fa. La rivista inglese Prospect, nel numero di agosto, inizia a parlarne partendo dalla figura di Mikhail Gorbaciov che definisce “un eroe per caso” della fine del Comunismo, un sistema in cui credeva e che credeva possibile riformare. Un'illusione. Tuttavia, a vent'anni dal 1989, a Mosca resiste una cultura autoritaria, non più comunista nel nome, ma revanscista di fatto. Si può fare qualcosa per un “Grande Continente Europeo” non più diviso dal Muro dei diritti umani violati?

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CRITICA SOCIALE
Rivista fondata nel 1891 da Filippo Turati
Alto Patronato della Presidenza della Repubblica

Direttore responsabile: Stefano Carluccio

Reg. Tribunale di Milano n. 646 del 8 ottobre 1948
edizione online al n. 537 del 15 ottobre 1994

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