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IL NUOVO NUMERO DELLA RIVISTA
foto La presentazione il 6 marzo al Teatro Nuovo di Milano
AMICI DELLA CRITICA: ANTOLOGIA
DEL RIFORMISMO SOCIALISTA


L'Associazione Amici della Critica Sociale riunirà la sua assemblea  inaugurale a Milano, sabato 6 marzo alle ore 10.00 presso il Teatro Nuovo, in piazza S. Babila.
Si tratta della prima iniziativa pubblica che coinvolge i sostenitori della Rivista riformista fondata da Filippo Turati, per lanciare la campagna di adesione e di tesseramento all'Associazione nazionale, una campagna che proseguirà con altri appuntamenti in altre province e città italiane, per concludersi con una Prima Conferenza nazionale.
Nell'occasione verrà presentato il volume Antologia del Riformismo socialista, un libro curato da Francesco Colucci, presidente dell'Associazione, con un saggio introduttivo di Carlo Tognoli. Si tratta di una vasta raccolta di scritti e discorsi dei massimi rappresentanti del pensiero socialista che copre un arco temporale ben oltre la parabola storica del PSI,  con testi sia precedenti che successivi ai suoi cento anni di vita.
Gli Amici della Critica Sociale sono un'Associazione nazionale indipendente il cui  scopo è la salvaguardia e la divulgazione del Socialismo liberale e democratico, dei suoi valori, della sua storia e dei suoi protagonisti.
Fu Bettino Craxi, appena eletto al Midas segretario del PSI, a volere che riprendessero le pubblicazioni della Critica Sociale per riannodare il filo interrotto della tradizione riformista, la radice originaria  e la ragione stessa della nascita del PSI a Genova. (Pubblichiamo in proposito una testimonianza di Massimo Pini che ebbe l'incarico di editare la rivista).
Nel 2010, nel decennale della scomparsa di Bettino Craxi, l'Associazione si costituisce per  proseguire quella scelta e quell'impegno,  soprattutto per far conoscere alle giovani generazioni una cultura politica che è un patrimonio nazionale di progresso sociale e di democrazia per la storia d'Italia.
Alla manifestazione intervengono Fabrizio Cicchitto, Carlo Tognoli, Rino Formica, Ugo Finetti, Alessandro Colucci (candidato alla Regione Lombardia è tra i principali promotori dell'iniziativa). Coordina i lavori, Stefano Carluccio.

CLICCA QUI PER SCARICARE IL MODULO DI ADESIONE : modulo_amici_critica.doc



SELEZIONE DEGLI ARTICOLI

Editoriale ■ La riflessione su Craxi riguarda anche l'oggi
TANGENTOPOLI. UNA VICENDA INIZIATA QUARANTA ANNI FA

Fabrizio Cicchitto, Critica Sociale, n.1/2010,

Oggi è in corso, a dieci anni dalla morte, una riflessione su Bettino Craxi, ma nello stesso spirito potremmo fare una riflessione su personaggi molto distanti da lui. La potremmo fare su Don Sturzo, la potremmo fare su De Gasperi, la potremmo fare per certi aspetti su Fanfani, la potremmo fare su un grande combattente cattolico che ho personalmente conosciuto come Donat-Cattin.

Craxi 10 anni dopo ■ Una tavola rotonda a Milano
IL DOVERE DI RISCOPRIRE LA VERITA'

Carlo Tognoli, Massimo Pini, Francesco Forte, Rino Formica, n.1/2010,

In occasione dei dieci anni della morte di Bettino Craxi, Carlo Tognoli e la Critica Sociale hanno promosso presso la Società Umanitaria di Milano un incontro con Rino Formica, Francesco Forte, Massimo Pini e Ugo Finetti, autore del volume "Storia di Craxi" edito da Boroli (in omaggio agli abbonati alla Critica). Pubblichiamo il resoconto del dibattito.

Una risposta mai pubblicata dal Corriere della Sera
IL RISANAMENTO DELL'ECONOMIA. E SCALFARI SCRIVEVA: "IL GOVERNO MERITA DIECI E LODE"

Nicola Scalzini, Critica Sociale, n.1/2010,

Non si riesce a capire dove Salvatore Bragantini abbia preso informazioni per affermare che Craxi "lasciò un debito pubblico raddoppiato". Sotto la sua guida e quella di De Mita (!?) il debito sarebbe infatti passato dal 60% al 120% del PIL (vedi: Corriere della Sera, 14 gennaio, pag.17). Intanto vorrei subito precisare che quando ebbe inizio il Governo Craxi il debito pubblico aveva superato di poco il 70% del PIL e raggiungerà i 120 punti solo nel 94 (Governo Ciampi) a ridosso di una grave crisi economica , 6 governi dopo quello di Craxi (Fanfani, Goria, De Mita, Andreotti, Amato, Ciampi). Certo, quando De Mita dette il benservito a Craxi (marzo '87) il rapporto debito/PIL era prossimo al 90%, nonostante che nel triennio la spesa fosse stata mantenuta stabile in rapporto al PIL e il fabbisogno del tesoro ridotto di 3 punti. Un grande sforzo se si considera che nel quadriennio precedente la spesa era triplicata in volume e aveva guadagnato ben 8 punti rispetto al PIL.

Il contributo della ricerca psicologica
PREVENIRE IL NUOVO TERRORISMO

Per far fronte alla minaccia dell'estremismo che minaccia le libertà e gli stili di vita e danneggia ogni prospettiva di convivenza civile, il rafforzamento degli strumenti investigativi e repressivi non è sufficiente. Serve un approccio multidimensionale che tenga conto del contributo della ricerca (storica, sociologica e psicologica) e che aiuti a comprendere a fondo le dinamiche in continua evoluzione del nuovo terrorismo.

J. Rifkin è la scelta del mese del Club del Libro dell'HuffPost
LA CIVILTA' EMPATICA

Arianna Huffinghton (Huffington Post), Critica Sociale, n.1/2010,

Il Club del libro di Huffinghton Post ha scelto di segnalare un libro imponente, in senso letterario e in senso lato. La "Civiltà empatica" di Jeremy Rifkin sfiora le 700 pagine e ha l'obiettivo di ritrarre niente meno che "una nuova interpretazione e significato della storia e esistenza umana". Questa storia alternativa si concentra non su conflitti, antagonismi, e lotte per il potere che hanno segnato il progresso umano, ma sulla "evoluzione empatica dell'umanità e le vie sotterranee che hanno formato il nostro sviluppo che probabilmente decideranno il nostro destino come specie."

Al Teatro Litta ■ La cancellazione dell'eroismo di una città contro i nazisti
"ASCOLTA, PARLA LENINGRADO..."

Ilaria Calamandrei, Critica Sociale, n.1/2010,

"L'11 e il 12 Gennaio 2010, al Teatro Litta di Milano, è andato in scena "Ascolta: Parla Leningrado", un interessante esperimento di trasposizione teatrale dei due radiodrammi omonimi. Scritto nel 2006, poi adattato per il teatro e diretto da Sergio Sorrentino, lo spettacolo narra e inscena l'assedio più lungo della storia moderna, dando rilievo al canale che diventò durante la resistenza, il cuore e la voce della città, Radio Leningrado, che con annunci, programmi musicali e culturali, fino alla filodiffusione del suono di un metronomo, ha cadenzato la lotta quotidiana per la sopravvivenza della popolazione in nome di un patriottismo "interno", ispirato dai propri artisti, dallo spirito eccentrico ed europeo che fin dalla fondazione aveva caratterizzato la "nuova" (fu fondata solo nei primi del ‘700) capitale del ex-Impero Russo.

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CRITICA SOCIALE
Rivista fondata nel 1891 da Filippo Turati
Alto Patronato della Presidenza della Repubblica

Direttore responsabile: Stefano Carluccio

Reg. Tribunale di Milano n. 646 del 8 ottobre 1948
edizione online al n. 537 del 15 ottobre 1994

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