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LA NUOVA GENERAZIONE DEL DISSENSO
foto Il secondo summit mondiale per i diritti, la democrazia e la tolleranza
A GINEVRA UNA TRIBUNA PER I DIRITTI UMANI

Nelle giornate dell' 8 e del 9 marzo si è tenuta all'International Conference Center di Ginevra la seconda edizione del Summit per i diritti umani, la tolleranza e la democrazia, in coincidenza con la sessione annuale del Consiglio Onu per i Diritti Umani. L'organismo delle Nazioni Unite preposto alla protezione dei diritti fondamentali, basato proprio a Ginevra, sta venendo meno alla sua missione istitutiva a causa della marcata politicizzazione che ne caratterizza le dinamiche interne.
Esiste infatti un blocco di paesi che impedisce ogni azione decisa contro i governi amici accusati di violazioni e atrocità. Elemento che tra l'altro dovrebbe far riflettere sui criteri di ammissione al Consiglio. Basti pensare che l'Iran ha presentato la richiesta di accedere come membro a partire dal prossimo mese di giugno. Una provocazione. Un palese atto di sfida, suscettibile di svilire ulteriormente le velleità di chi crede ancora che la comunità internazionale abbia l'obbligo morale di mobilitarsi a difesa della dignità dell'uomo.
In un momento di grave involuzione per la tutela delle libertà fondamentali nel mondo, la vetrina internazionale offerta dal vertice ha messo in luce le più eclatanti situazioni di abuso, consentendo agli attivisti e ai perseguitati di raccontare le proprie vicende personali e collettive e di prefigurare opportunità di cambiamento per i popoli ancora soggetti all'oppressione. Dalle storie di successo di coloro che sono riusciti a liberarsi dalla cappa autoritaria possono nascere suggestioni utili per chi è ancora in lotta e intravede come prospettive lontane il pluralismo, la giustizia e le libertà civili


Breve biografia degli attivisti presenti alla conferenza
I PROTAGONISTI DEL NUOVO DISSENSO

Il Summit di Ginevra ha raccontato le vicende personali di molti attivisti, che proseguono nel loro impegno in favore dei diritti nel mondo. La storia di Caspian Makan, il fidanzato di Neda, di  Rebiya Kadeer, l'autorevole leader del movimento uiguro, di Yang Jianli, lo studioso reduce di piazza Tienanmen, di Phuntsok Nyidron, la monaca tibetana ad aver patito la più lunga prigionia, di Massouda Jalal, la prima donna afghana a candidarsi alla presidenza. E ancora di  Donghuyk Shin, nato in un campo di lavoro nordcoreano, di Bo Kyi, condannato per aver sostenuto Aung San Suu Kyi contro il regime birmano, dei dissidenti cubani, Ramon Castillo e Nestor Lobaina e degli attivisti venezuelani, Tamara Suju e Diego Scharifker.


Summit per i diritti umani, la tolleranza e la democrazia, 9 marzo 2010
LA DICHIARAZIONE DI GINEVRA PER IL LIBERO ACCESSO A INTERNET

Adottata dai difensori dei diritti umani e dai rappresentanti della società civile presenti al secondo Summit per i diritti umani, la tolleranza e la democrazia, 8-9 marzo 2010


Preambolo
Noi, difensori dei diritti umani e rappresentanti delle società civili di tutte le regioni del mondo, riuniti  in occasione del secondo Summit per i diritti umani, la tolleranza e la democrazia,
Guidati dalla Dichiarazione universale per i diritti dell'uomo e dal Patto internazionale sui diritti civili e politici, che garantiscono la libertà di opinione e di espressione, inclusa la liberta di formarsi delle opinioni senza interferenze e di ricercare, ricevere e fornire informazioni e idee mediante ogni tipo di media e attraverso le frontiere,
Riconosciamo come internet sia ormai uno spazio universale per la comunicazione e lo scambio di idee che può promuovere la libertà e la reciproca comprensione tra i popoli, senza distinzione di razza, religione, geografia o di status economico...


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CRITICA SOCIALE
Rivista fondata nel 1891 da Filippo Turati
Alto Patronato della Presidenza della Repubblica

Direttore responsabile: Stefano Carluccio

Reg. Tribunale di Milano n. 646 del 8 ottobre 1948
edizione online al n. 537 del 15 ottobre 1994

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