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1996,
Numero 1/2

SI FA, MA NON SI DICE

di Giancarlo Lehner

M'è capitato tra le mani un foglio di giornale strappato e gualcito. Vi ho trovato le seguenti proporzioni. "La molla di Bettino Craxi non era l'arricchimento personale, ma la politica. Lo diceva lui stesso, nei convegni, che bisognava finanziare il partito? Finché non ci sia la prova di una corruzione personale, e non c'è, è un dovere dare a Craxi quel che è di Craxi?". Mi hanno arrecato grande soddisfazione queste espressioni, perché rendono l'onore all'unico grande leader politico espresso dalla sinistra italiana, a memoria di repubblicano. Sì, un riconoscimento, magari un po' tardivo, a Bettino Craxi, che ora giace in un letto d'ospedale a Tunisi, scosso dai brividi e dalla febbre, spossato dalla malattia. Non dai nani e dai giganteschi ipocriti nazionali. L'esule è lì a combattere un'altra battaglia, mentre in Italia la stagione dell'Antipolitica si arricchisce di mediatori: rospi, apparati meccanici, nonché passate o trapassate Cirio. L'autore di così onesta apologia, a causa del foglio strappato, m'è rimasto ignoto. A prima vista, m'era parsa una citazione dal "Caso C" e l'impressione aveva sfiorato la soglia della certezza, leggendo il resto: "Fu un discorso onesto l'i...