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1996,
Numero 1/2

IL MIRACOLO DI S. ANTONIO

di Critica Sociale

Concussione e abuso d'ufficio. Probabilmente le accuse più inquietanti per un pubblico ministero, soprattutto se si chiama Antonio Di Pietro e se da tempo si avvia a diventare un eroe nazionale. Eppure sono le prime due accuse lanciate dai sostituti procuratori Fabio Salomone e Silvio Bonfigli nel dicembre scorso, dopo mesi e mesi di indagini. Concussione, per le presunte pressioni esercitate sull'ex ministro della Funzione pubblica Remo Gaspari al fine di ottenere il ruolo centrale, di direttore, dei progetti di informatizzazione degli uffici giudiziali milanesi. Abuso d'ufficio, per gli affari della Isi, la società di informatica fondata da due ex carabinieri che per molto tempo furono gli assistenti del Di PietroMagistrato alle prime armi, e che per un certo periodo di tempo aveva avuto la sede nello studio dell'avvocato Giuseppe Lucibello, "amico" dell'ex simbolo di Mani Pulite, il penalista che in pochi mesi di Tangentopoli riuscì ad aggiudicarsi il fior fiore degli indagati eccellenti della tempesta milanese. Affari così importanti per Di Pietro, sostengono gli inquirenti bresciani, da indurlo a preferire i panni del piazzista della Isi per usare le parole pronunciate da S...