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1996,
Numero 1/2

LA COSTITUENTE E IL PRESIDENZIALISMO

di Piero Calamandrei

Qualcuno pensa che al problema concernente la forma di repubblica che meglio a correggere i pericoli di instabilitÓ di una democrazia alla quale manca la valvola equilibratrice dei due partiti, nessuna soluzione possano dare i costituzionalisti, i quali, lÓ dove la situazione politica Ŕ fluida e instabile com'Ŕ oggi in Italia, non potrebbero far altro che riconoscere questo stato di instabilitÓ e confessare la impotenza degli espedienti costituzionali a disciplinare la irrequietezza e la mobilitÓ delle forze sociali, che si urtano nella realtÓ senza obbedire alle formule dei giuristi. Questa Ŕ un'opinione troppo pessimista; perchÚ, se fosse vera, porterebbe a concludere che in Italia la democrazia e condannata a perire. Noi non siamo cosý pessimisti: e pur riconoscendo con Lassalle che i conflitti sociali non si risolvono colle classificazioni formali dei costituzionalisti, pensiamo per˛ che le leggi, ed anche quelle costituzionali, possano esercitare sulla realtÓ politica una certa efficacia orientatrice e per cosý dire pedagogica che aiuti le coalizioni di pi¨ partiti politici a rimanere unite accrescendo la loro forza di coesione, e che spingendole a fondersi in un grande partit...