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1996,
Numero 5/6

TRA INNOVAZIONE E CONSERVAZIONE

di Gianni De Michelis

Nonostante l'apparente nettezza del risultato delle elezioni di aprile, giÓ dopo poche settimane, il futuro a breve della politica italiana pare quanto mai confuso e, in modo particolare nel campo dei vincitori, si affollano le proposte pi¨ disparate riguardo alla strada da seguire per consolidare in termini politici una vittoria che agli stessi vincitori sembra apparire pi¨ un successo contingente che una netta e consolidata affermazione strategica. Le contraddizioni sembrano segnare in profonditÓ dei solchi non solo tra le diverse componenti di una coalizione, che sembra essersi fondata pi¨ sul puro obiettivo della vittoria elettorale, che su una effettiva e profonda omogeneitÓ di propositi e di identitÓ, ma anche all'interno delle componenti medesime (si pensi alle differenze di linguaggio e di ipotesi tra D'Alema e Veltroni e Prodi e De Mita). Naturalmente un'analoga confusione sembra percorrere lo schieramento sconfitto (vedi sia le polemiche tra Cdu e Ccd) da un lato e Berlusconi dall'altro, che il dibattito che si Ŕ aperto in An e che Ŕ sfociato in quella singolare riunione che Ŕ stata l'incontro con gli intellettuali della destra a S. Martino al Cimino) che, anche per quest...