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1996,
Numero 5/6

SEMPRE DELINQUENTI

di Dino Felisetti

Quando, a compiuta ricostituzione del Partito Socialista, sarà dato volgerci indietro in condizioni di maggior serenità per riflettere e indagare le ragioni evidenti e sotterranee della drammatica crisi che ha colpito e distrutto il Psi, riusciremo, credo, a capire che tutto ciò fu l'effetto, nel concorso di circostanze contingenti, di una precisa e spregiudicata volontà cui erano interessate tutte le forze politiche italiane ed in particolar modo quella cosiddetta sinistra tanto aggressivamente tesa alla conquista del potere quanto cieca e, in fondo, autolesionista. Un disegno così sotterraneo per liquidare un Partito non s'era mai visto. Certo che ci sono gli errori di Craxi; certo che la colpa più grossa d'ordine politico, sta nel non aver capito che la caduta del muro di Berlino avrebbe cancellato l'effetto K ed azzerata la rendita di posizione che faceva del Psi il partito arbitro. Ma una "congiura" politica di questo genere (forse anche per "vendicarsi" di un partito e di un leader che aveva dimostrato di saper gestire il potere meglio di altri) non s'era mai vista. Con un accordo, di fatto, fra tutti, cioè da Alleanza Nazionale al PciPds. E pensare che quando, negli anni...