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1996,
Numero 5/6

SE IL POLO VA A DESTRA È FINI IL VERO LEADER

di Donato Robilotta

Le elezioni politiche del 21 aprile, così come le ultime siciliane, meritano un'attenta analisi. Intanto non è possibile fare un paragone con quelle del '94, perché in quelle elezioni la Lega era alleata del Polo delle Libertà e perché il Partito Popolare ed il Patto Segni si presentarono da soli in una ipotesi centrista e di terzo polo. Nel marzo del '94 le elezioni avvennero infatti su tre poli, mentre queste ultime sono avvenute essenzialmente su due coalizioni, e solo al nord sono state tripolari (la Lega si è presentata da sola) a totale svantaggio del Polo delle Libertà. Nelle elezioni del '94 Occhetto pensò di vincere le elezioni sull'onda giustizialista, puntando tutte le sue carte sul novismo e sulla mancanza degli storici avversali (in particolare sull'assenza della Dc e del Psi), non avendo capito che gli elettori di questi due partiti, così come di quelli dell'area laica, in mancanza dei loro storici riferimenti avrebbero scelto la bandiera di Berlusconi pur di fermare quel tipo di sinistra illiberale e giustizialista. D'Alema, da questo punto di vista, ha capito la lezione del '94 ed ha cercato di tenere molto bassa la tentazione giustizialista molto forte nel suo part...