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1996,
Numero 10

"TORNANO I CARRI ARMATI"

di Luigi Fossati

Budapest Lunedý5novembre 1956. Centinaia di migliaia di persone hanno trascorso la notte nei vecchi rifugi antiaerei, nelle cantine: l'artiglieria ha tuonato per ore e ore, senza pausa, gi¨ verso Csepel, nei rioni orientali della cittÓ, lungo i grandi viali della circonvallazione esterna, divenuti i campi di combattimento pi¨ sconvolti di questa guerra rapida e orrenda. Centinaia di carri si sono spostati in continuazione per la cittÓ, sommergendola col rumore lacerante dei cingoli. Vi sono per˛ delle zone di Budapest controllate dai reparti di insorti non pi¨ numerosi come nei giorni della prima insurrezione, ma pi¨ preparati alla guerra di posizione, scelti, convinti anche di condurre una lotta con poche speranze vi sono quadrati massicci di case, interi quartieri custoditi da postazioni di mitragliatrici, da centinaia di uomini. I sovietici, ieri, hanno investito in modo massiccio la cittÓ, ma hanno evitato i rastrellamenti, per cui alle loro spalle, oggi, i reparti insurrezionali rispuntano fuori, riprendendo il controllo delle strade. Le colonne corazzate sono impotenti a snidare quei piccoli gruppi che accettano il combattimento solo quando ritengono di essere in condizion...