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1996,
Numero 12

NON SIAMO UNA "COSA DUE"

di Giorgio Morales

Cari compagni, Ŕ del tutto naturale che noi riflettiamo sul nostro passato, lo difendiamo e lo rivalutiamo. Dobbiamo stare attenti a non farcene condizionare troppo. Quando in una persona i ricordi superano i progetti vuol dire che quella persona Ŕ invecchiata, in un partito politico i ricordi non possono mai prevalere sui progetti, perchÚ un partito deve avere soprattutto un progetto per il futuro. Il nostro passato, tuttavia, come quello di qualunque essere vivente, pu˛ e deve essere una risorsa. Se noi lo esaminiamo criticamente considerandolo come Ŕ stato un grande passato di modernitÓ, di cultura di governo, di innovazione per la sinistra italiana, ricordate il convegno di Rimini del 1982, ma un passato che Ŕ stato anche dopo il 1989 di scelte discutibili e che dovranno essere discusse. Altri dovrebbero fare una pi¨ radicale autocritica sul loro passato, mi riferisco al PciPds, che non ha mai fatto questa autocritica sulla sua dipendenza dall'Unione Sovietica, sull'invasione dell'Ungheria, sull'invasione della Cecoslovacchia, sui crimini del comunismo internazionale, sulla sua settaria violenta opposizione al centro sinistra vero, all'inizio degli anni Sessanta, sull'odio anti...