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2011,
Numero 5/6

“Fallito e vincente”

Su Il FoglioBotta e risposta tra Umberto Ranieri e Fabrizio Cicchitto sulla parabola di Berlusconi dopo la sua discesa in campo
di Umberto Ranieri

La sinistra che si candida a sostituire il centrodestra alla guida del paese dovrebbe avvertire l’esigenza di una ricostruzione storica equanime del berlusconismo.
Non solo per scongiurare “la ripetizione pigra di uno schema culturale vecchio” o per un omaggio alla libertà intellettuale ma per darsi ragione di quali idee abbiano alimentato il primato berlusconiano e il suo protagonismo; di come sia riuscito Silvio Berlusconi a rimanere per oltre quindici anni “il dominus incondizionato del sistema politico, resistendo nei momenti di difficoltà e riuscendo a dare per ben tre volte con successo la scalata alla presidenza del Consiglio”.
Mauro Calise ha scritto nella introduzione alla nuova edizione del “Partito personale” che, “forte del controllo di Palazzo Chigi, del Pdl e di una parte preponderante dei canali mediatici, il Cavaliere appare imbattibile. Tranne che per il più insidioso dei nemici: se stesso”. E’ veramente così? Il tramonto del berlusconismo è da ricondurre “all’irrompere sulla scena del corpo, materiale e individuale, del leader”? Alle cronache di una vicenda che a sguardi diversi appare vergognosa e dolorosa? Ritengo che la via da battere per intendere la crisi del...