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Alla Società Umanitaria le immagini del successo di realizzazione e di partecipazione alla manifestazione per i 95 anni dall'omicidio di Giacomo Matteotti. La riscostruzione del suo ultimo intervento alla Camera dei Deputati è stato intepretata da Claudio Martelli e Liliana Segre, con una eccellente regia e scenografia curate da Dario Leone e Massimo Guerci. La rappresentazione in forma teatralizzata ha ripreso l'atmosfera - grazie agli studenti della V del Virgiolio - riportata nei verbali della animata seduta alla Camera, con le interruzioni e le repliche che hanno agitato quei drammatici momenti.

Critica Sociale - Anno 2018, numero 8




L'opera realizzata a cura della Biblioteca di Critica Sociale e dell'Istituto Salvemini

AFFIDATA ALLA BIBLIOTECA DEL SENATO LA COLLEZIONE INTEGRALE E DIGITALE DELL'AVANTI! ORA ACCESSIBILE DAL PRIMO NUMERO DEL 1896 ALL'ULTIMO DEL 1993

CLICCA PER ACCEDERE ALL'INTERA COLLEZIONE

 
 
La cultura del risentimento non la soluzione

Critica Sociale, giugno 2012,

La Grande Recessione seguita alla crisi finanziaria è stata la prima accentuata contrazione economica su scala globale dalla seconda guerra mondiale in avanti. La crisi, tutt'altro che superata, della finanza globale prosegue nel dispiegare i suoi effetti e minaccia di influenzare negativamente la distribuzione dei redditi familiari e di aumentare gli indici di disuguaglianza e povertà. Se l'impatto di breve periodo della recessione sui redditi familiari medi, sulla disuguaglianza nella loro distribuzione e sui tassi di povertà  relativi è stato nel complesso contenuto, il prolungarsi della sofferenza economica solleva ombre preoccupanti sul futuro dei sistemi occidentali, Italia in primis.

ENGLISH VERSION
 
 
Le proposte dell'SPD contro il rigore della Merkel

Critica Sociale

Recentemente, Il Sole 24 ore ha ripreso una nota comparsa sul blog "Voci dalla Germania".
L'articolo annunciava, citando Die Welt, la preparazione da parte di Sigmar Gabriel, presidente del SPD, di un progetto di referendum sulla Costituzione per superare i limiti imposti alla condivisione del debito europeo attraverso istituzioni politiche europee comuni. La posizione di Gabriel prende spunto dalle tesi sulla Costituzione europea di Habermas. Il filosofo, contemporaneamente alla proposta del leader SPD, ha pubblicato sulla FAZ un essai scritto con  Peter Bofinger e JUlian Nida-Rumelin.
 
 



2019-06-05
Settant'anni fa, Luigi Eiunaudi dichiarava il 2 Giugno Festa Nazionale: era l'anno dell'ingresso dell'Italia nella Nato festeggiata a Roma con l' inaugurazione del monumento a Giuseppe Mazzini sull'Aventino.

Questo il 2 Giugno 2019: 70 anni dalla istituzione della Festa Nazionale della Repubblica per il Referendum fortemente voluto e ottenuto da Pietro Nenni (repubblicano e poi socialista)

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La preziosa testimonianza dell'allora assistente personale del Presidente degli Stati Uniti sulla battaglia che assieme condussero sia nell'Amministrazone americana, sia verso le resistenze presenti in Italia all'"apertura" - come si chiamava - per l'ingresso del PSI di Nenni al governo. La caduta del veto ereditato da Eisenhower e le rassicurazioni sulla scelta autonomista dal PCI e filo Nato del leader socialista.

di Arthur Schlesinger jr

"Durante la guerra ero stato ufficiale dei servizi segreti e avevo avuto occasione di entrare in contatto con la Resistenza italiana. Come molti altri della intellighentia anglo-americana, io guardavo con speranza al Partito d'Azione negli anni post-bellici. Allorché questa speranza svanì, sentimmo, negli anni '50, una certa affinità con Giuseppe Saragat e i social-democratici. E seguimmo con interesse l'evoluzione del Psi durante la leadership di Pietro Nenni.

La mia prima impressione fu che Nenni fosse al servizio dei comunisti. Ma rimasi piuttosto colpito dalla convinzione di alcuni leader del Partito laburista britannico che Nenni si potesse redimere. In verità, la questione Nenni emerse nel 1953 nel corso di una cena, in una sala riservata alla House of Commons, a cui io partecipai(...)
Visitai spesso l'Italia negli anni '50 e incontrai numerose personalità politiche a casa di una mia vecchia amica italiana, la giornalista Tullia Zevi, che avevo conosciuto a Parigi nel 1939. A casa sua vidi, per la prima volta, Nenni. Lungi dall'essere il personaggio malevolo dipinto dall'ambasciata americana, io lo trovai un uomo geniale e fondamentalmente democratico.
Nel 1961 io cominciai a lavorare per l'amministrazione Kennedy in qualità di segretario particolare del Presidente. Anche il presidente Kennedy condivideva questo obiettivo. Quando nel 1961, il primo ministro Fanfani si recò in visita ufficiale a Washington, Kennedy colse l'occasione per mostrare una certa simpatia per “l'apertura”.
(...) Nel febbraio 1962 mi recai a Roma ed ebbi un lungo colloquio con Nenni nella casa di Tullia Zevi. Io dissi che Washington era favorevole alla prospettiva di un governo socialmente progressista in Italia ma si interrogava sulle conseguenze “dell'apertura” in politica estera. Nenni rispose sottolineando il suo disaccordo con i comunisti e la tradizione neutralista del Psi. Per neutralità egli intendeva la conservazione dell'equilibrio europeo esistente; e, poiché l'uscita dell'Italia dalla Nato avrebbe disturbato quell'equilibrio, Nenni si sarebbe opposto a tale atto, considerandolo non neutrale. Tesi ingegnosa".

IL RICORDO DI ARTHUR SCHLESINGER, un articolo di Spencer Di Scala
(collaboratore del grande storico - Massachusetts University di Boston)

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2012-04-10
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