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"TUTTO POTEVA ACCADERE"
...NATURALMENTE A MILANO


di Mattia Feltri

Da vent'anni ci rigiriamo in una pretesa di rigore di cui abbiamo fatto la caricatura, i ragazzi cittadini entrati in Parlamento non sembrano meno vittime di un equivoco di quanto lo furono gli uomini della prima Repubblica esposti nelle piazze e poi messi al bando per reati che commisero, meno di quanti gliene furono imputati, meno gravi di quanto si disse, di peso infinitamente inferiore al merito di averci tenuto dalla parte giusta della Cortina, e della storia. Mani pulite sarebbe finita, in un paese con la spina dorsale, il giorno d'estate del 1992 in cui Craxi si alzò a Montecitorio a spiegare che la questione riguardava tutti e dunque era una questione politica e non soltanto penale. È passato alle cronache miserabili come il discorso del tutti colpevoli-tutti innocenti, scusa di perfezione sferica per fare finta di nulla. Le conseguenze ce ne tiriamo dietro ancora oggi.

La modalità da breviario della politica ci porta su www.Google.calcolatrice.com per vedere se tornano le somme della rendicontazione, scontrino su scontrino, ultima spiaggia dell'onestà in politica che per Benedetto Croce era una richiesta petulante.

Certo che bisogna essere onesti, nella vita privata e pubblica, purché non se ne faccia un piccolo show in diretta streaming, luogo per il copione della rettitudine esibita, perché si finisce come si è finiti nelle intercettazioni private e pubblicate sul blog, tutti gli a vedere se - vergogna, vergogna - uno dice cazzo anziché cacchio.

L'approdo è al Paese cupo in cui viviamo: povero di spirito di prospettiva, incapace di guardare oltre domani, nemico delle grandi idee, dei grandi progetti, si voleva radere al suolo e cospargere il sale sull' Expò, sabotare il treno ad alta velocità, del ponte sullo stretto di Messina che si è fatto barzelletta, con quell'atteggiamento un po' pulciaro alla Ebenezer Scrooge, il terrore di rimetterci un nichelino, immobili nel diritto acquisito sindacalmente, ad aspettare i verbalini dell'ultima cricca destinata a disperdersi nelle ere della prescrizione come prova che ogni passo in avanti è occasione di crimine, e basta"(dalla prefazione al volume). 

E invece "tutto poteva accadere" di differente. 

Quindi:

di Carlo Verdone

"Ma, insomma, perchè ce l'avete tutti con la nostralgia? E' l'unico svago che ci è rimasto..."
(dal frontespizio del volume)

 

Paolo Pillitteri "Tutto poteva accadere" - Ugo Mursia Editore, Milano 2015




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