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2001,
Numero 10

DELITTO PERFETTO, LA TV HA UCCISO LA REALTÀ

di Giovanni Muzi (lettera)

Sono stato membro del direttivo provinciale del glorioso P.S.I. dall'87 al '91; nell'88 mi arrivò l'invito al Congresso Regionale sul tema: "Riformare il Partito per riformare lo Stato". Craxi è stato uno statista come ne nascono uno ogni cento anni, come ha sottolineato la figlia Stefania. Claudio nei suoi vari interventi ai Congressi ci faceva "respirare". Il Partito non è stato mai riformato ed io credo che è da lì che bisogna muoversi per "fecondare qualche ovulo". Il sistema politico italiano (non mi piace chiamarla Prima Repubblica) si andava logorando ma la rivoluzione mediaticogiudiziaria oltreché falsasi può paragonare a un colpo di Stato, dei poteri forti interni ed esterni, servizi segreti deviati, una potenza straniera politica ed economica che lo scorso luglio a Genova non occorre avere molta fantasia per sapere da che parte stesse. Lo Stato, intanto, gli italiani, per naturale vocazione di chi ha avuto in casa il fascismo, se l'erano venduto. Gli Occhettoboys o i feddayn del P.D.S. che tirarono le monetine a Craxi hanno fatto come quel marito che per far dispetto alla moglie si taglia gli attributi. Se ne accorgono soltanto adesso. Creare un Partito Nuovo, non s...