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2001,
Numero 9

11 SETTEMBRE 2001 ISLAMISMO IN CRISI, OCCIDENTE DIVISO

di Piero Ostellino

Se io fossi nei panni degli strateghi americani che pianificano la lunga "guerra" al terrorismo, partirei da due ipotesi. Prima: l'attacco agli Stati Uniti č stato il "colpo di coda" dell'islamismo "militare", in crisi come movimento rivoluzionario, politico e religioso. Seconda: la fine dell'utopia illuministica, cioč la "balcanizzazione" del mondo occidentale. L'ipotesi della crisi dell'islamismo non esclude la possibilitŕ di altri attentati, anzi. Ma ha il pregio di essere empiricamente verificabile e di essere utile sotto il profilo analitico. Sul piano empirico, sono molte le "evidenze". Il fallimento da parte della Repubblica islamica in Iran di esportare la rivoluzione all'esterno e di migliorare le condizioni di vita dell'interno, dove il mondo degli affari legato al potere politicoreligioso si č impossessato della rivoluzione, emarginando non solo la vecchia classe dirigente legata allo Sciŕ, ma la classe media, l'intelligenza democratica, i giovani; le repressioni dei governi in Siria, Algeria, Tunisia, Egitto, in seguito ai falliti tentativi di prendere il potere; il collasso politico e economico dell'Afghanistan e del Sudan, dove, una volta al potere, gli isla...