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2001,
Numero 9

TANTAZZI: CONTRO LA RECESSIONE POLITICHE FISCALI NON RESTRITTIVE

di Flavia Podestà

Il meeting di Cernobbio, con il suo moderato ottimismo e le speranze emerse dal workshop Ambrosetti, si è svolto appena otto giorni fa. Eppure, sembra sia passato un secolo. Angelo Tantazzi è quanto di più lontano dalla retorica si possa immaginare. Con l'arguzia del bolognese e l'uzzolo delle analisi e dei numeri sgranati gli uni e le altre, quasi senza soluzioni di continuità, da Piazza Affari (dove presiede Borsa spa), dal vertice di Prometeia (di cui è pure presidente), o in un'aula universitaria (è associato di Politica Economica presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Bologna) Tantazzi è impegnato quasi quotidianamente nel monitoraggio delle evoluzioni dell'economia e dei mercati. «Proprio lunedì a Prometeia avevamo discusso della situazione americana racconta e le previsioni, seppure non ottimistiche, non accennavano affatto ad una recessione vera e propria». Qual era il quadro? «Si era scommesso su una crescita dell'1,5% del Pil statunitense per il 2001, prevedendo uno sviluppo tra il 2 e il 3% per l'anno successivo. Poco importa che, quando si parla di numeri, nelle previsioni economiche non si tratti mai di medie esatte: essendoci sempre dei rischi, ...