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2001,
Numero 8

DAL DEGRADO INDUSTRIALE AL BOOM DEI CLANDESTINI

di Antonio Venier 1.1. Ormai da oltre un decennio, il nostro paese Ŕ diventato la meta di un consistente numero di immigrat

Un semplice calcolo mostra che un aumento di pro duttivitÓ annuo dell'1% (stima molto prudente) por terÓ fra 20 anni ad una riduzione del 18% dei lavora tori attivi, e fra 50 anni del 39%, sempre con produ zione a livello non inferiore all'attuale in termini reali (cioŔ quantitativi e non monetari)3.7. Secondo i dati statistici disponibili pi¨ recenti di fonte EUROSTAT, i lavoratori "produttivi" nei mag giori paesi europei (nell'anno 1997) risultavano in numero assoluto ed in percentuale della popola zione totaleAppare ben evidente la relativa esiguitÓ della forza lavoro necessaria per il sostentamento nazionaleNon sembra quindi argomento serio quello di temere una carenza di lavoratori produttivi italiani (da compensare con la immigrazione) per i prossimi decenni. Tenendo conto dell'aumento di produttivitÓ sopra indicato, fra 20 anni la percentuale di addetti "produttivi" sufficiente diventerÓ dell'11%, e fra 50 anni soltanto dell'8%, sempre riferita alla popolazione totale esistente. 3.8. Abbiamo mostrato, sulla base dei dati statistici di dominio pubblico che: a) non esiste pericolo di spopolamento per il nostro paese; b) la percentuale di "popolazione attiva" resterÓ comu...