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2001,
Numero 4/5

UN'IPOTESI DI ANALISI DEL VOTO

di Ilvo Diamanti

Finalmente si č votato. Ma quanta fatica! Per molti, troppi elettori, costretti a file interminabili per esercitare il loro diritto. Per i protagonisti e per gli stessi analisti politici, come per i cittadini, che a notte inoltrata non avevano ancora capito bene cosa fosse successo davvero. Quali fossero i vincitori e quali i vinti; degli schieramenti; negli schieramenti. Per le ambivalenti e instabili indicazioni fornite da sondaggi e proiezioni. Per la difficoltŕ di tradurre i voti in seggi. Peraltro, i terreni della contesa elettorale erano diversi. La sfida tra due schieramenti alla conquista del consenso elettorale e di una maggioranza stabile in Parlamento. L'alternativa tra la logica bipolare e spinte proporzionali, espresse programmaticamente da alcuni partiti. La sperimentazione di nuove aggregazioni: Margherita, Girasole, Biancofiore. Il tentativo di formazioni politiche in difficoltŕ, come la Lega, di aprirsi nuovi spazi politici. E, soprattutto, o meglio, a riassumere e discriminare tutti questi piani di verifica, la sfida personale di Berlusconi. Uomoimmagine, uomopartito. Vincitore designato, da sondaggi e previsioni. Inseguito, nel corso dell'intera campagna elettora...