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2001,
Numero 1

ECCO L'ITALIA CHE HO IN MENTE

di Silvio Berlusconi

Credo, da ospite che Ŕ anche un antico e fedele amico, credo di interpretare in questo momento una emozione, mia, un'emozione che Ŕ sicuramente vostra, per avere in questo momento assistito alla nascita di quello che sarÓ sicuramente una forza politica protagonista della libertÓ. E sono intimamente felice, anche per le ultime parole di Claudio, di essere stato qui e di poter in futuro accreditarmi come qualcuno che favorirÓ, visto che Claudio ha amato definire questa nuova forza, una forza extraparlamentare di fungere da levatrice per renderla parlamentare. Tuttavia in un Parlamento diverso da quello di oggi, in un Parlamento che sia lo specchio vero del Paese e dei suoi cittadini, in un Parlamento in cui non vige pi¨ la legge del trasformismo come ancora opportunamente Claudio ha ricordato, ma in un Parlamento in cui gli eletti rispettino fedelmente il mandato che hanno ricevuto dagli elettori. Vedete, mentre Claudio enumerava le sue considerazioni sul programma del vostro schieramento io trovavo difficoltÓ, se avessi voluto trovare delle differenze. PerchÚ il programma che oggi si impone al di lÓ di un primo punto che sta sopra a tutti gli altri, e che Ŕ quello di garantire e amp...