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Giorgio Napolitano al CollŔge d'Europe
foto Integrazione europea. Rafforzare un sistema di regole e istituzioni comuni
EUROPA. "IL VERO NODO
E' IL RAPPORTO
TRA UNIONE POLITICA
E UNIONE MONETARIA"


Il discorso del Presidente Napolitano all'inaugurazione dell'Anno Accademico del Collège d'Europe a Bruges.

"Da molti mesi, ormai, il tema dell’Europa è quotidianamente presente e dominante nella comunicazione politica, nell’informazione economica, nell’attenzione dei cittadini e delle famiglie, in tutti i nostri paesi. Vi è presente e dominante in termini critici, per le preoccupazioni via via cresciute in ordine alle incertezze del vivere quotidiano e al nostro comune futuro e destino. Ma anche così si è diffusa come forse mai nel passato la percezione di quel che ci lega, che lega le nostre società e le nostre persone in tutta l’Europa via via unitasi in un inedito processo d’integrazione democratica".

"Di qui la responsabilità – che abbiamo noi tutti – di cogliere l’occasione impostaci da impreviste drammatiche evoluzioni del contesto economico-sociale, non soltanto europeo, per spiegarci con noi stessi, per riflettere sul passatoe sul presente. Essenziale è gettare luce sul percorso compiuto dall’audace progetto annunciato il 9 maggio del 1950, visto che la mia generazione è l’ultima ad aver vissuto la tragedia abbattutasi con la seconda guerra mondiale sui nostri paesi, già flagellati dalla prima, e a conservare il vivo ricordo delle fatali divisioni e distruzioni da cui dovemmo risollevarci".

"E’ noto il giudizio, difficilmente contestabile, sulla causa originaria e di fondo della crisi globale : individuata nell’indebitamento verso l’estero della più avanzata economia del mondo, nella crescita, per molti anni – negli Stati Uniti – della spesa pubblica e privata oltre le entrate sia dell’uno che dell’altro settore, così da alimentare uno “sviluppo senza risparmio”,e nei conseguenti abnormi squilibri globali. Ma mi interessa rilevare – e a ciò quindi mi limiterò – quella che è stata indicata come una delle criticità che hanno, in più decenni, finito per minare il sistema economico internazionale : il fuorviante assunto che i mercati in generale, e quelli finanziari in particolare, fossero capaci di autoregolarsi e non avessero perciò bisogno di regolazione pubblica".

"Per l’Europa, la questione si pone in terminipeculiari : cioè anche come questione interna allo sviluppo del processo d’integrazione da noi finora portato avanti, nel senso che dobbiamo adottare revisioni e rafforzamenti di un sistema già operante di regole e di istituzioni comuni".

(clicca sul titolo e leggi il testo del Discorso)



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CRITICA SOCIALE
Rivista fondata nel 1891 da Filippo Turati
Alto Patronato della Presidenza della Repubblica

Direttore responsabile: Stefano Carluccio

Reg. Tribunale di Milano n. 646 del 8 ottobre 1948
edizione online al n. 537 del 15 ottobre 1994

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