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2009,
Numero 1/2

I colpitori di spugna

“Trattamenti diversi e graduati per partiti e amici, amici degli amici”
di Bettino Craxi

Oggi, con il solo pronunciare l’espressione “colpo di spugna” si rischia di suscitare un moto di indignazione generale. È così che in particolare non c’è quasi nessuno, nel mondo politico e non solo in quello, che non si affretti a premettere un indignato rigetto del cosiddetto “colpo di spugna” ogni qualvolta voglia dire la sua, non tanto su fatti di corruzione di politici, amministratori e pubblici ufficiali, quanto sulla tormentata questione del finanziamento illegale dei partiti e delle attività politiche. Per la verità non si sa esattamente a che cosa di preciso ci si intenda riferire, ma la frase viene sempre e comunque ripetuta come una giaculatoria d’obbligo.
Per un gran numero di casi si tratta di un atteggiamento assolutamente falso e demagogico.
La gran parte di costoro infatti, nella loro carriera, sono stati dei pervicaci, consapevoli e coerenti “colpitori di spugna”. D “colpo di spugna” quasi equiparato ad una bestemmia. E tuttavia bestemmia piuttosto sui generis. Una bestemmia relativa. Infatti “il colpo di spugna” risulta bestemmia solo a partire dal 1992. Prima di allora la bestemmia non era una bestemmia.
Chi vorrà risalire infatti nel tempo non troverà difficoltà...