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2009,
Numero 3/4

Marx fu la tenia del socialismo. Un' inversione di senso

ProudhonLa sconfitta
di Luciano Pellicani

Proudhon ha subito uno strano destino: da oltre cent’anni nei suoi confronti viene ritualmente emessa una sentenza che ricalca pedissequamente la condanna, ingenerosa e senza appello, formulata da Marx nella Miseria della filosofia. A rendere la cosa ancora più grave è che tale sentenza viene pronunciata senza neanche ascoltare gli avvocati difensori (pochi di numero ma non poveri di solidi argomenti) dello stesso Proudhon, i cui scritti sono stati dimenticati con inqualificabile leggerezza. Stando così le cose, non mi pare azzardato sostenere che coloro che affermano che Proudhon non ha nulla da dire rivelano di non conoscere nemmeno le linee generali del suo pensiero e di essere miseramente schiavi di uno dei tanti luoghi comuni di cui la sinistra marx-leninista si è nutrita per decenni (...)
Il socialismo - l’etimo stesso lo suggerisce - è l’esaltazione della società e degli uomini che in essa operano, non già dello Stato; è il trionfo di una superiore forma di solidarietà fra i produttori, non già la pedagogia coercitiva e terroristica somministrata da quella che Bakunin chiamò profeticamente la «burocrazia rossa». è l’universalizzazione dei valori liberali, non già la loro neg...