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2009,
Numero 5/6

La Russia e il complesso di “insicurezza strategica”

Est-OvestLe prospettive di un Nuovo Inizio nei rapporti Washington-Mosca su Iran e riduzione armamenti nucleari
di Fabio Lucchini

Negli ultimi quattro anni abbiamo assistito a una politica russa molto assertiva nello spazio geopolitico post-sovietico; un attivismo che propone sfide complesse e delicate all’Occidente. Basta tornare con la memoria ai mesi scorsi (la guerra del gas tra il Cremlino e l’Ucraina del gennaio di quest’anno e la “guerra calda” tra Mosca e Tbilisi dell’agosto 2008) per verificare la determinazione con cui la Russia è pronta a tutelare i propri interessi. Interessi che cozzano contro ogni intromissione di Europa e Stati Uniti nell’ex sfera di influenza sovietica. Se lo scontro diplomatico sull’espansione della Nato ad Est (vedi Ucraina e Georgia) prosegue dai tempi dell’avvento al potere di Vladimir Putin nel 1999, più recente è il fastidio espresso dall’attuale presidente della Federazione, Dmitri Medvedev, nei confronti delle iniziative dell’Unione europea per rafforzare i propri legami con l’Oriente europeo. Questa è in sintesi l’analisi che emerge dalla conferenza annuale del Center of the United States and Europe (Cuse), organizzata lo scorso 29 maggio dalla Brookings Institution, il prestigioso centro studi statunitense basato a Washington.
E’ chiaro che se esistesse un’identità d...