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2009,
Numero 12

Mario Pannunzio e il suo Mondo

Il profilo e l’attività dell’intellettuale liberale scritto dal presidente del Centro intestato al grande giornalista
di Pier Franco Quaglieni

È tradizione, quando una persona viene a mancare, lodarla e scoprirle virtù mai sospettate: infatti, come disse Tolstoj, “tutti i mortisono belli” ed è facile lasciarsi prendere dall’enfasi commemorativa più o meno sincera. Questa tendenza temiamo molto che finirà di prevalere anche per il centenario della nascita di Pannunzio del 2010, perché ci sembra di individuarla in modo chiaro in alcuni tentativi neppure tanto scoperti di appropriarsi della figura di Pannunzio. In passato in questa operazione si era distinto Eugenio Scalfari e quelli che Pierluigi Battista definì gli epigoni abusivi di Pannunzio. Oggi stanno emergendo degli epigoni ancora più abusivi ed arbitrari che renderanno difficile una ricostruzione storica della figura di Pannunzio ed un autentico tentativo di andare oltre l’icona laica (un vero e proprio ossimoro) costruita da giornalisti che non possono essere confusi con gli storici, come diceva Adolfo Omodeo, parlando di Oriani. L’0rianiesimo semplificatorio e semplificante attorno a Pannunzio temiamo che avrà ancora prevalenza rispetto ad un centenario che dovrebbe essere caratterizzato dal distacco e dal rigore critico e non dalla gara, davvero poco edificante,...