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2012,
Numero 5/6

Da Tremonti a Vendola? È la strada per arrivare a Mao tze Tung

Non guardare alle botteghe ma rappresentare i nostri valori
di Angelo Cresco

Non vorrei che il socialismo da Tremonti a Vendola finisca con Mao Tse Tung, perché penso che il pensiero di Formica sul socialismo sia largo, ma non per questo sbracato. Ciò premesso, con altrettanta chiarezza sono d’accordo con chi giustamente ha sottolineato che il compito nostro non è quello di celebrazioni, anniversari e reducismo, quanto piuttosto di contribuire a rinsaldare un partito di socialisti.
La seconda considerazione che voglio fare è questa: i socialisti non vogliono creare un club culturale, non cercano vendette, casomai cercano uno strumento politico credibile che, attraverso un progetto e degli strumenti, sia in grado di riproporre anche in Italia un disegno europeo. Una nota a margine: questa volta non possiamo fallire.
Qualcuno ha citato le classi di Sylos Labini, ma oggi il paese è profondamente cambiato. Quando Sylos Labini propose quello studio non c’erano due milioni e mezzo di ragazzi parcheggiati nelle famiglie, che non studiano e non lavorano. Non c’era il 35% di disoccupati nel mondo giovanile. Non c’erano, come nel mio Veneto quest’anno, settecento aziende che hanno chiuso. Non c’erano milioni di cassintegrati. Non c’è una realtà economica preoccupante...