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2012,
Numero 5/6

Con l’Avanti! un’opera di verità. Un’impresa editoriale con un richiamo etico

Sono profondamente certo che questo giornale “si farà”
di Paolo Pillitteri

Credo sia necessario fare con l’Avanti! un’opera di verità. Cosa fra le più difficili quando si è soli e quando si hanno pochissimi strumenti a disposizione. Tuttavia, da quello che ho sentito da Formica e Tognoli, che ha citato il caso Rizzotto, o da Finetti, che ha proposto un lungo excursus di dinieghi di verità anti-socialisti, credo valga la pena insistere sul fatto che questa nuova impresa editoriale abbia un grande richiamo “etico” - parola che non pronuncio quasi mai ma che in questo caso sento come necessaria.
Tognoli ricordava il caso di Placido Rizzotto, una vicenda simbolica, una vicenda nostra. L’anno scorso sono stato invitato a Siracusa per un festival cinematografico. Mi hanno invitato a parlare e chiacchierando ho scoperto di essere in una zona di destra, egemonizzata dall’area ex AN del PdL, i cui esponenti locali parevano avere come principale riferimento culturale Marcello Veneziani. Siccome si proiettava il film “Placido Rizzotto” davanti a una enorme platea, ho voluto ribadire le origini socialiste di Rizzotto, che era un compagno socialista. Qualche mese fa, è riemersa questa vicenda e adesso si farà il funerale di Stato a quell’eroe morto di mafia. Tuttavia,...