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2012,
Numero 7

Progetto “2ª repubblica”. Un declino programmato dalla finanza

Con Craxi l'Italia tra i Grandi? Bisogna abbatterlo
di Francesco Forte

In una analisi storica non faziosa, si dovrà ricordare Bettino Craxi come leader di   quei socialisti riformisti che, per tempo, compresero come fosse necessario attuare una svolta dalla concezione socialdemocratica al socialismo liberale. Questo indirizzo fu avversato, all'epoca di Craxi, dalla intellighenzia della sinistra azionista che guardava al PCI come faro ideologico. Fu misconosciuto dai leader e dai quadri del PCI e dall' ex PCI, per la loro orgogliosa concezione di sé medesimi, come espressione del meglio della società e della storia. L'indirizzo socialista liberale, una ricetta dirompente, che, nella sua piena realizzazione sfocia nel liberalesimo sociale,
- fu ostacolato dagli interessi costituiti,
- fu accolto con freddezza e sospetto da una larga parte del sindacato,
- fu respinto dalle oligarchie industriali e bancarie.

A Craxi, alla fine, fu tolta la possibilità di attuare il suo disegno, con una rabbiosa avversione. Senza la combinazione di odio degli avversari e l'opportunismo cinico di molti di questi “catilinari”, l'onda giustizialista non si sarebbe potuta abbattere su questo grande leader.
La strada indicata da Craxi, del socialismo li...