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“La testimone consapevole” è un romanzo di Roberto Bianchi , con prefazione di Bobo Craxi, pubblicato nel 2014 dall’editrice milanese Arpanet. 

La storia racconta di un giovane ed affermato scrittore di romanzi d’amore raggiunto da una anziana signora  che in gioventù era stata assistente del deputato Davide Corini, morto suicida in seguito ad inchieste della magistratura, ansiosa di raccontargli la propria storia, la propria versione della Storia. E’ lei la “testimone consapevole” che ha l’unico desiderio, ora che si trova alla fine dei propri giorni, di non disperdere la memoria, di lasciare in eredità spirituale e morale la sua versione di quei fatti, e che gli racconterà la breve e intensa vita di Davide Corini, del suo impegno politico quotidiano, del suo sacrificio carico di tensioni e di denuncia.

E’ ispirato alla vicenda  più tragica di “Mani pulite”, quella del deputato socialista Sergio Moroni che, dopo essere stato raggiunto da due avvisi di garanzia, si uccise nella sua casa a Brescia  il 2 settembre del 1992.  

Dal romanzo è stata tratta una piece teatrale, “Morte esemplare di un parlamentare della Repubblica Italiana”, un monologo affidato alla performer  Emanuela De Munari, nel quale si alternano i ricordi della protagonista e la narrazione in prima persona dell’uomo politico. 

Uno spettacolo della durata di circa un’ora che ripercorre la vicenda politica ed umana di una delle “ vittime del clima infame che si instaurò nel Paese nel corso del pogrom giudiziario di Mani Pulite” afferma Roberto Bianchi. “… proprio per far conoscere anche a chi all’epoca non era neppure nato ciò che avvenne in quegli anni, ho scelto di produrre anche una versione teatrale da portare in giro per  piazze e teatri disponibili, per  le  iniziative pubbliche socialiste e al servizio di tutti coloro che non accettano supinamente la versione che, di quel periodo, i vincitori alla fine sono riusciti ad imporre”.

La rappresentazione milanese di  “Morte esemplare di un parlamentare della Repubblica Italiana”si terrà il 19 gennaio 2015 , proprio nel giorno in cui, quindici anni fa, il presidente Bettino Craxi morì esule e lontano dal Paese che aveva servito per decenni ed è a lui dedicata.

Critica Sociale - Anno 2014, numero 12


La copertina della antologia della Critica sulla Storia di Vent'anni e l'attuale declino nazionale





2014-12-30
Conferenza nella Biblioteca storica di Critica Sociale, al Teatro del Borgo del Centro internazionale di Brera. Le proposte di Franco D'Alfonso, assessore socialista al Comune di Milano e lo studio del prof Rutelli dell'Isap sulla parità giuridica tra Stato e Autonomie locali.

L'area metropolitana è ormai una realtà. Il tempo dei dibattiti teorici e di metodo è ormai chiuso. Si tratta di applicare concretamente una legge che presenta diverse opzioni e opportunità. Per questo Critica Sociale vuole avviare una serie di incontri attraverso cui capire le potenzialità del cambiamento istituzionale e sociale che la riforma offre, e per riconquistare un ruolo di governo della tradizione riformista e socialista milanese.

 

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2013-11-28
La storia doveva essere finita da un pezzo, dopo il comunismo. In realtà è finta solo la politica. Almeno è finita nella cultura progressista anglosassone, non è finita nella cultura (perdente per ora) latina

Nel 1947 un filosofo, che era anche un alto funzionario del governo francese, Alexandre Kojève, pubblicò un testo dal titolo L'impero latino, sulla cui attualità conviene oggi tornare a riflettere. Con singolare preveggenza, l'autore affermava che la Germania sarebbe diventata in pochi anni la principale potenza economica europea. Kojève vedeva con chiarezza la fine degli stati-nazione che avevano segnato la storia dell' Europa: come l' età moderna aveva significato il tramonto delle formazioni politiche feudali a vantaggio degli stati nazionali, così ora gli stati-nazione dovevano cedere il  passo a formazioni politiche che superavano i confini delle nazioni e che egli designava col nome di "imperi".

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2013-12-05
Intervista con l'on avv. Felice Besostri, senatore nella XIII Legislatura, già membro della Direzione Nazionale del PSI e fondatore del Gruppo di Volpedo e del Network per il Socialismo Europeo

di Felice Besostri

E’ una decisione storica, di grande importanza e ovviamente c’è estrema soddisfazione per chi come me ha iniziato la battaglia contro il premio di maggioranza esattamente alla fine del 2007, quando mi opposi all’ammissibilità del referendum Guzzetta-Parisi. L’idea alla base di quell’iniziativa era dare il premio di maggioranza non alla coalizione più votata, ma addirittura alla lista più votata! Sono perciò sei anni che mi dedico alla questione, ma quando un’impresa si conclude positivamente, anche se ha richiesto fatica, tempo, denaro (non ci sono stati clienti che pagassero le spese), la gratificazione è forte. Motivo di grande soddisfazione è anche l’affermazione del  principio secondo cui esiste un potere supremo nel nostro paese, che è la Costituzione: con la sentenza si ribadisce che essa rappresenta un limite anche per il legislatore che voglia affrontare e riordinare la materia elettorale. E pensare che qualcuno sosteneva che non fosse così, che in materia elettorale il Parlamento fosse sovrano e potesse fare ciò che voleva...

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2012-04-10
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