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125 anni fa usciva, con ritardo, il primo numero di Critica Sociale sotto la direzione di Filippo Turati che ereditata la rivista da Arcamgelo Ghisleri e ne cambiava significativamente il nome: da "Cuore e Critica" (di ispirazione romantico-risorgimentale) a "Critica Sociale" (di ispirazione più scientifica, secondo la prevalente vena  progressista e positivista della nuova redazione).

Per l'occasione apriamo ad un accesso libero, anche per chi non è abbonato al Sito, l'Archivio Storico online delle annate dirette da Turati e Anna Kuliscioff, dal 1891 al 1926.

Vi si troveranno autori come Luigi Einaudi, Federico Engels, Gabriele Rosa, Corso Bovio, Montemartini, Treves, Bissolati, Carlo Rosselli, Alessandro Levi, Giacomo Matteotti e molti altri artefici del pensiero socialista e della azione riformista che ha dato unità sociale alla nuova unità politica della govane nazione italiana.

Per accedere alla Visita dell'Archivio basta cliccare sul titolo.

la Direzione

 

Critica Sociale - Anno 2014, numero 11/12







2016-01-07
Un compito per la sinistra nel XXI° secolo

Le elezioni poliiche spagnmlr hanno terremotato il sistema politico spagnolo: non soltanto hanno posto fiene al bipolarismo PP-PSOE, ma anche indebolitoi partiti nazional-regionalisti  tradizionali. Podemos è il primo partto nel Paese basco, ma le liste in coalizione sono maggioritarie in Catalogna e le più votate dopo il PP in Galizia e nella Comunità Valenciana. Ci sono tre esiti possibili esiti o una Grande Coalizione PP-PSOE o due governi di minoranza, PP-Ciudadanos(163 seggi) o PSOE. Podemos(159). Per avere la maggioranza asoluta bisogna avere i voti dei partiti  nazional-regionalisti e la coalzione PSOE Podemos è avvantaggiata essendo il PP il campione del centralismo.  Le grandi coalizioni popolari.socialdemocratiche  reggono l'Europa, per questa raglione il PD di Renzi ha dovuto aderire al PSE e un grande paese come la Geremania. Tuttavia come le elezioni tedesche del 2009 hanno dimostrato e quelle greche cofermato il prezzo è pagato dai partiti socialisti.

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2013-11-28
La storia doveva essere finita da un pezzo, dopo il comunismo. In realtà è finta solo la politica. Almeno è finita nella cultura progressista anglosassone, non è finita nella cultura (perdente per ora) latina

Nel 1947 un filosofo, che era anche un alto funzionario del governo francese, Alexandre Kojève, pubblicò un testo dal titolo L'impero latino, sulla cui attualità conviene oggi tornare a riflettere. Con singolare preveggenza, l'autore affermava che la Germania sarebbe diventata in pochi anni la principale potenza economica europea. Kojève vedeva con chiarezza la fine degli stati-nazione che avevano segnato la storia dell' Europa: come l' età moderna aveva significato il tramonto delle formazioni politiche feudali a vantaggio degli stati nazionali, così ora gli stati-nazione dovevano cedere il  passo a formazioni politiche che superavano i confini delle nazioni e che egli designava col nome di "imperi".

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2013-12-05
Intervista con l'on avv. Felice Besostri, senatore nella XIII Legislatura, già membro della Direzione Nazionale del PSI e fondatore del Gruppo di Volpedo e del Network per il Socialismo Europeo

di Felice Besostri

E’ una decisione storica, di grande importanza e ovviamente c’è estrema soddisfazione per chi come me ha iniziato la battaglia contro il premio di maggioranza esattamente alla fine del 2007, quando mi opposi all’ammissibilità del referendum Guzzetta-Parisi. L’idea alla base di quell’iniziativa era dare il premio di maggioranza non alla coalizione più votata, ma addirittura alla lista più votata! Sono perciò sei anni che mi dedico alla questione, ma quando un’impresa si conclude positivamente, anche se ha richiesto fatica, tempo, denaro (non ci sono stati clienti che pagassero le spese), la gratificazione è forte. Motivo di grande soddisfazione è anche l’affermazione del  principio secondo cui esiste un potere supremo nel nostro paese, che è la Costituzione: con la sentenza si ribadisce che essa rappresenta un limite anche per il legislatore che voglia affrontare e riordinare la materia elettorale. E pensare che qualcuno sosteneva che non fosse così, che in materia elettorale il Parlamento fosse sovrano e potesse fare ciò che voleva...

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2012-04-10
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