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2001,
Numero 2/3

UNA RADICALE "CRONICA"

di Maiuscolo/Minuscolo

Un amico giornalista mi ha chiesto: "Tu sei sempre radicale o per caso..." No, non sarò mai una ex. Ci tengo moltissimo a questo. Sono radicale, lo sono da sempre, anche perché ritengo che essere radicali non vuol dire avere una tessera ma vuol dire esserlo dentro, e se mi trovo bene coi radicali cosiddetti "apartito", è perché quei radicali di quel partito la pensano esattamente come me. Sono con i socialisti e gli altri amici perché ritengo sia giusto in questo momento porre alla cittadinanza milanese e anche alla Nazione, la nostra concordanza di idee, che poi tutto sommato sono sempre state concordanti. Io non dimentico cosa è stato Loris Fortuna per la grande battaglia del divorzio. Nè le altre battaglie importanti per tutelare i diritti civili dei cittadini dove abbiamo sempre avuto compagni socialisti e liberali e qualche volta anche repubblicani, insieme, condivendo queste battaglie. La ragione per cui sono qui è questa. Nessun abbandono del mio partito, del Partito Radicale del quale condivido anche le battaglie che sta conducendo adesso a livello nazionale. Sfido gli amici che ho in fianco a me in questo momento a essere contrari, per esempio, a battersi per la libert...