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2012,
Numero 5/6

L’integrazione Europea e il rientro nel sistema

Il libroNon fu il governo Craxi a creare il debito. Dal volume “L’economia italiana dal Risorgimento ad oggi” (ed. Cantagalli)
di Francesco Forte

Nel periodo tra il 1983 e il 1992, il PIL cresce intorno al 27%, al tasso medio annuo del 2,7%, circa lo stesso valore del tasso di crescita del PIL pro-capite, essendo la popolazione stazionaria. Si tratta di un risultato molto notevole, considerando che questo č un periodo di riorganizzazione economica, in cui l’Italia man mano recide i precedenti dirigismi, ma č ancora tormentata da un elevato deficit, che genera un alto debito pubblico, come effetto dell’emersione del debito precedentemente occultato nella Banca Centrale e con i vincoli al sistema bancario. Questo periodo segna il ritorno dell’Italia ai principi dell’economia di mercato occidentale e getta le basi per l’ingresso nell’Unione Monetaria Europea.


Le vicende politiche e la politica economica

Il recupero di potere di voto da parte della DC, la riduzione di quello del PCI e, soprattutto, lo spostamento del PSI da una politica di sudditanza al PCI, ad una autonoma, sempre piů indirizzata verso formule di socialismo liberale, causarono _ come giŕ avvenne nella VIII legislatura - governi di coalizione fra DC, PSI e partiti laici “minori” (PRI, PU e PSDI): il cosiddetto “penta partito”.
L’evento che in Italia determin...